Morti in auto dimezzati con il Tutor

Tasso di mortalità più che dimezzato (-51 per cento); incidenti calati del 19 per cento e incidenti con feriti scesi del 27 per cento: è il bilancio tutto in attivo registrato dal Tutor, il sistema di rilevazione della velocità attivo su oltre 2.200 km di carreggiate, pari a circa il i 33% della rete di Gruppo Autostrade per l’Italia. Avviato nel 2004 da Autostrade per l’Italia e gestito dalla Polizia stradale, il controllo elettronico della velocità media dei veicoli ha permesso nei primi 12 mesi di funzionamento, di registrare una significativa riduzione della velocità media (- 15%) e della velocità di picco (- 25%), determinando anche una netta diminuzione degli incidenti, dei morti e dei feriti. Il Tutor permette, grazie all’installazione di sensori e portali con telecamere, il rilevamento della velocità media lungo tratte autostradali di lunghezza variabile, tra 10 e 25 Km. In base alla legge, le multe per chi supera i limiti, vengono emesse e incassate direttamente dallo Stato e non vanno, quindi, in nessuna misura, nelle casse di Autostrade per l’Italia. Punti di forza del progetto: il rilevamento della velocità media su tratto (novità assoluta a livello italiano e tra le prime applicazioni in Europa e nel mondo); permette di rilevare l’eccesso di velocità come comportamento abituale di guida ed è in grado di funzionare in qualsiasi condizione atmosferica e di illuminazione (di notte, con pioggia, in presenza di nebbia con visibilità fino a 30/40 metri); è completamente automatico e riconosce la classe del veicolo in relazione ai diversi limiti di velocità stabiliti dal Codice.