Morti bianche, Napolitano: "Gravi negligenze"

L'appello del capo dello Stato: "L’incolumità e la salute dei lavoratori costituiscono valori primari per
la società e la loro tutela è interesse non solo del singolo
lavoratore, ma di tutta la collettività". Ma denuncia: "Ci sono ancora troppe e gravi negligenze"

Roma - "L’incolumità e la salute dei lavoratori costituiscono valori primari per la società e la loro tutela è interesse non solo del singolo lavoratore, ma di tutta la collettività". Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, torna a porre l'accento sulle morti bianche e sulla necessità di porvi - quanto prima - un rimedio concreto: "Nonostante i progressi che hanno contribuito a contenere il grave fenomeno, continuano purtroppo a registrarsi ogni giorno infortuni sul lavoro, troppo spesso mortali, anche a causa di inammissibili superficialità e gravi negligenze nel garantire la sicurezza dei lavoratori".

L'appello di Napolitano Il capo dello Stato invita le istituzioni e le imprese a "perseguire con impegno una politica sistematica e continua di prevenzione e promozione della salute nei luoghi di lavoro, ispirata a una cultura della legalità e della sicurezza e basata su una costante e forte vigilanza sul rispetto delle norme e delle condizioni di lavoro".Poi  Napolitano conclude: "All’Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi sul Lavoro, che organizza su tutto il territorio nazionale l’iniziativa odierna, rinnovo il mio apprezzamento per la sua assidua opera di sensibilizzazione sociale per la prevenzione e per la sicurezza nei luoghi di lavoro e di sostegno alle vittime di infortuni sul lavoro ed ai loro familiari".