Morti bianche, La Russa: carabinieri nei cantieri

Per controllare il rispetto delle
norme ed evitare gli incidenti sul lavoro saranno utilizzati i carabinieri nei
cantieri. Il ministro della Difesa sta predisponendo un disegno di legge che dovrebbe
essere pronto per settembre. Cgil: "Solo propaganda, applicare la legge"

Roma - Per controllare il rispetto delle norme ed evitare gli incidenti sul lavoro, il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, pensa di utilizzare i carabinieri nei cantieri e sta predisponendo un disegno di legge che dovrebbe essere pronto per settembre. "In risposta all’appello del presidente Napolitano per le morti bianche - dice La Russa in un'intervista al quotidiano la Sicilia - intendo irrobustire il controllo sui cantieri, sempre da parte dei carabinieri, con ispezioni a tappeto ma anche a campione".

Berlusconi leader Il ministro La Russa è anche intervenuto sul dibattito Pdl in un’intervista pubblicata oggi su il Riformista. "Il leader è Berlusconi, non necessariamente serve un segretario", ha detto. E poi detta i tempi: "La tempistica ci porterà ragionevolmente a fare il congresso fondativo a febbraio". "La leadership di Berlusconi non è in discussione - ha spiegato. Non perché sia unto dal Signore, ma perché è stato riconosciuto dagli elettori. Tra l’altro Fini, in questa fase, non ambisce alla guida del Pdl, altrimenti non avrebbe fatto la scelta istituzionale". E ancora: "Ci sarà sicuramente un gruppo dirigente ristretto, non necesseriamente un segretario". Ricordando la fondazione di An, La Russa dice: "A Fiuggi passammo dalla casa del padre a una nuova famiglia. Ora passiamo da una casa a una casa più grande". Le parole d’ordine? "Identità nazionale, sicurezza, riforme e federalismo solidale", conclude il Ministro.

Il muro della Cgil Per evitare gli incidenti sul lavoro, "più che di improvvisazioni e di misure ad effetto sarebbe necessario ben altro, a partire dalla piena applicazione del Testo Unico sulla Sicurezza nei luoghi di lavoro e non certo con quanto previsto dalla manovra finanziaria", ha commentato la segretaria confederale della Cgil, Paola Agnello Modica. La dirigente sindacale giudica di «facciata» le misure annunciate da La Russa, perché "se effettivamente il governo volesse intervenire in modo efficace dovrebbe fare ben altro: è grave - afferma in una nota - che l’esecutivo abbia con la finanziaria tolto gli indici di congruità negli appalti, che abbia peggiorato le norme sugli orari di lavoro e la precarietà". Secondo Agnello Modica "è grave anche il blocco delle assunzioni nel settore pubblico che porteranno un ulteriore depauperamento dei dipartimenti di prevenzione delle Asl, a cui la legge affida la vigilanza primaria in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Nelle Asl - precisa - si sono sviluppate professionalità e competenze specifiche, necessarie se si vuole incidere con la vigilanza preventiva e non solo con quella repressiva".