Morti in ospedale Gli indagati sono 23

Rischio infezioni: per questa ragione la direzione sanitaria dell’ospedale di Castellaneta ha disposto la chiusura della sala parto. La decisione è stata presa al termine di controlli avviati dopo la tragedia nell’Unità di terapia intensiva coronarica, dove otto pazienti sono deceduti a causa della somministrazione di protossido di azoto al posto di ossigeno. Durante il sopralluogo, è stata rilevata la mancanza di ricircolo dell’aria: non sarebbe quindi garantita la ventilazione nel reparto e per questo sussisterebbe il rischio di infezioni.
Intanto proseguono le indagini della procura di Taranto sulla strage silenziosa nell’Unità di terapia intensiva coronarica. Altre sei persone, tutti medici, sono state iscritte nel registro degli indagati, che quindi salgono a ventitré. Per tutti l’accusa è omicidio colposo plurimo. Domani saranno riesumate altre due salme, mentre sono state già eseguite le autopsie sui corpi di Pasquale Mazzone e Cosima Ancona, gli ultimi due pazienti deceduti il 2 e 4 maggio.