Morti sei afghani in un attacco a convoglio Usa

Kabul. Guerriglieri hanno attaccato con granate un convoglio di soldati americani nei pressi di Kabul uccidendo 6 persone che viaggiavano su un'auto che stava transitando accando ai veicoli militari. Una delle vittime è un bambino. Non ci sono state perdite tra le truppe. Lo ha riferito ieri un portavoce del governo afghano.
L'incidente è avvenuto lunedì sera nella provincia di Logar, dove passa l'autostrada principale che collega Kabul alle zone sud-orientali del Paese. L'attacco è parte delle continue violenze in cui oltre 1.100 persone - in maggioranza miliziani, ma anche 50 soldati Usa - sono state uccise quest'anno, il periodo più sanguinoso da quando le truppe americane hanno rovesciato il governo dei fanatici talebani.
Circa 20mila soldati americani sono alla caccia di talebani e membri di al Qaida nel Sud-Est dell'Afghanistan. La Nato ha nel Paese 10mila militari, per lo più a Kabul e in aree relativamente sicure.
La principale fonte di finanziamento dei talebani è la vendita della droga. In questi giorni è stato estradato negli Stati Uniti un presunto narcoterrorista afghano legato ai ribelli integralisti. Si tratta del primo «signore della droga» che viene estradato negli Usa. Baz Mohammad, 47 anni, è accusato di essere alla guida di un'organizzazione internazionale che ha esportato eroina in Occidente per un valore complessivo di oltre 25 milioni di dollari.