Morto a 104 anni il patriarca degli 007 russi

Mosca. Era considerato il patriarca degli agenti segreti russi, anche se le purghe staliniane interruppero la sua carriera. Ma gli andò bene: non fu eliminato fisicamente. Boris Gudz, cekista degli anni Venti, è morto a Mosca all’età di 104 anni, in una clinica dell’Fsb, i servizi segreti interni. Entrò nei servizi segreti nel 1923, con il fondatore della Ceka (il futuro Kgb) Felix Dzerzhinsky, ancora sotto Lenin, e negli anni Trenta fu il capo dello spionaggio e del controspionaggio nella Siberia orientale. Tra il 1934 e il 1936 fu capo sezione in Giappone, controllando l’attività di Richard Sorge, una delle spie più celebri della II guerra mondiale.