Morto Baldini, il «chirurgo» dell’arte fiorentina

È morto nella sua casa a Marina di Massa il professor Umberto Baldini, storico dell’arte, autorevole teorico del restauro e «padre» dell’Opificio delle pietre dure di Firenze di cui fu primo soprintendente dopo che la prestigiosa istituzione fu riformata nell’ambito della nascita del ministero per i Beni Culturali. Baldini era nato a Pitigliano (Grosseto) il 9 novembre 1921. Baldini, inoltre, è stato l’indiscusso protagonista del recupero del patrimonio artistico danneggiato dall’alluvione di Firenze del 4 novembre 1966. Laureatosi in storia dell’arte col professor Mario Salmi, entrò in servizio come ispettore della soprintendenza di Firenze e nel 1949 diventò direttore del Gabinetto di restauro che allora aveva sede alla Vecchia posta (oggi Sala delle Reali Poste) nel loggiato degli Uffizi. In tale veste gestì l’emergenza seguita all’alluvione del 1966 che aveva danneggiato tanti capolavori. Il risultato di questi interventi fu al centro della grande mostra del 1972 che consacrò a livello mondiale le tecniche e le metodologie della cosiddetta «scuola fiorentina». Nel 1970 Baldini divenne direttore dell’Opificio delle pietre. L’istituzione è ancor oggi, nella struttura e nella composizione, quello pensato dal professor Baldini. Il quale nel 1983 venne chiamato a dirigere l’Istituto centrale per il restauro di Roma e, in questa veste, curò l’imponente recupero della Cappella Brancacci nella basilica del Carmine a Firenze. Andato in pensione nel 1987, Baldini non smise di occuparsi di arte e di restauro, ricoprendo numerosi incarichi e continuando a scrivere saggi e pubblicazioni sulla materia che costituiscono dei capisaldi per le nuove generazioni. Venne infatti nominato presidente dell’Università Internazionale dell’Arte, con sede a Firenze, e direttore del Museo Horne. Baldini operò anche nel Consiglio nazionale delle ricerche, impegnandosi nell’applicazione di metodi scientifici nei beni culturali. I funerali del professore si svolgeranno oggi alle ore 16 nella chiesa di San Giuseppe Vecchio a Marina di Massa. La salma sarà tumulata nel cimitero monumentale delle Porte Sante di San Miniato al Monte a Firenze.