È morto Boris Biancheri Ambasciatore e scrittore

Dal 1956 nella carriera
diplomatica, Biancheri era stato ambasciatore italiano a Tokyo, Londra e Washington. Alla Farnesina aveva
ricoperto il ruolo di direttore generale del personale, degli affari politici e poi di segretario generale. Aveva presieduto l'Ansa e guidato la Fieg<br />

Roma - È morto questa notte a Roma Boris Biancheri. Diplomatico, è stato tra l’altro ambasciatore italiano a Tokyo, Londra e Washington e ha ricoperto diversi incarichi di rilievo alla Farnesina. Biancheri è stato anche presidente dell’Ansa e della Fieg. Aveva 80 anni. Per oltre 10 anni, dal 1997 al 2009, è stato presidente dell’agenzia di stampa Ansa. Aveva iniziato la carriera diplomatica nel 1956. Ricordandolo il ministro degli esteri Franco Frattini ha parlato di "una grande perdita per la diplomazia italiana" sottolinenando come in tutta la sua carriera Biancheri abbia "continuato ad essere un lucido, autorevole, stimato punto di riferimento per l'intera comunità di professionisti e studiosi che si dedica alla promozione del ruolo dell'Italia nello scenario internazionale". Tra i suoi libri, oltre al recente "Elogio del silenzio", si ricordano il romanzo "Il quinto esilio" e il saggio "Accordare il mondo. La diplomazia nell’età globale".

Il cordoglio di Napolitano "Ho conosciuto e intensamente frequentato Boris Biancheri nel pieno del suo impegno di diplomatico d'eccellenza, che gli aveva guadagnato alto prestigio internazionale e generale rispetto in Italia". E' quanto scrive il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un messaggio "di affettuosa vicinanza" inviato alla famiglia dell'ambasciatore Boris Biancheri.