È morto Corona, l’uomo che processò e cacciò Licio Gelli

Armandino Corona, l’uomo che nell’81 istituì il processo contro Licio Gelli poi conclusosi con l’espulsione di quest’ultimo dalla Massoneria, è morto ieri. Sardo, originario di Villaputzu nel Cagliaritano, Corona è stato Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia dall’82 al ’90 e lasciò definitivamente la Massoneria cinque anni più tardi in aperta polemica e dopo aver scritto la lettera di «rinuncia all’appartenenza» alla sua loggia, la Hyram 657. «Mi sono stancato di rappresentare un bersaglio» spiegò lui dopo il rinvio a giudizio per falsa testimonianza nell’inchiesta sul Banco Ambrosiano. «Da 14 anni in qua è la solita mannaia contro i massoni, ogni volta che c’è maretta si rincorrono i nomi. Ora basta: chi ce l’ha con me se la prenda sulla base di fatti specifici». Corona, segretario regionale del Pri, fu chiamato da Spadolini a guidare la segreteria di Palazzo Chigi nei diciotto mesi del suo premierato.