Un morto e due feriti per rubare 120mila euro

NapoliTerrore e morte in banca. Un commando di malviventi ha ucciso ieri mattina una guardia giurata e ferito in modo grave un collega e un cliente. I banditi sono entrati in azione alla maniera del guerriglieri, armati di kalashnikov e pistole mitragliatrici. Avevano le idee chiare: mettere paura non bastava, bisognava uccidere. Appena dentro il salone, infatti hanno aperto il fuoco e sparato all'impazzata tra la piccola folla di clienti e impiegati. La vittima con un collega, stava portando all'esterno di Unicredit, dove era in attesa un furgone blindato della Ipervigile, una cassetta con 120 mila euro. Ma, Gerardo Citarelli, 43 anni, padre di due figli non ha fatto in tempo ad uscire dalla banca: uno dei banditi lo ha fulminato con una scarica di proiettili esplosi dal kalashnikov.
Scenario di questa tragedia, via Guglielmo Marconi a Casoria, popoloso Centro alle porte di Napoli. L'arroganza del commando, 5 uomini con i volti coperti dai passamontagna e i guanti alle mani è sembrata senza limiti. A poche decine di metri dalla Unicredit, infatti, c'e' la caserma dei carabinieri. L'azione criminosa, filmata da una telecamera, presenta delle similitudini con un'altra rapina avvenuta il giorno precedente, nella vicina Afragola. Cinque banditi, come ieri, infatti, avevano assaltato il Banco di Napoli, magro il bottino, diecimila euro. Poi, il conflitto a fuoco, prima con le guardie giurate, successivamente con la polizia. Nessuna vittima ma, anche nessun arresto. Adesso i carabinieri stanno cercando di chiarire se le due rapine siano da mettere in relazione.
Ieri, alle 10,30 il commando si è presentato all'ingresso di Unicredit puntando la pistola alla tempia della guardia giurata in servizio all'ingresso. Dopo averla disarmata, due malviventi sono entrati in banca mentre gli altri tre sono restati fuori per tenere a bada la guardia giurata, un altro vigilantes che si trovava a bordo del furgone blindato e per fare da «palo».
I banditi hanno fatto irruzione nel salone, proprio mentre Citarelli con un collega stava uscendo con i soldi dall'istituto. I banditi hanno sparato subito. Una impiegata per sfuggire ai proiettili si è nascosta sotto il bancone della cassa, qualche cliente si è rifugiato in altri uffici interni. Citarelli è stato ucciso quasi a bruciapelo. Potevano risparmiarlo, la guardia giurata non aveva neppure provato a impugnare la pistola, invece lo hanno colpito senza pietà.
Citarelli negli ultimi secondi di vita è riuscito a impugnare la calibro 9 per 21 d'ordinanza e ad aprire il fuoco ma senza colpire i suoi assassini. Ferito anche il collega, Pino Lotta e un cliente, Antonio Caputo, 43 anni, commerciante. «Ero allo sportello, stavo compiendo una operazione - ha poi detto Caputo - Ho sentito gli spari e mi sono voltato. A quel punto, senza che io avessi detto qualcosa, uno dei banditi mi ha sparato alla gamba». Il cliente si è salvato trascinandosi in bagno e tamponandosi la ferita.
Agghiacciante anche il racconto di Bruno, 30 anni, la guardia giurata che si trovava all'ingresso di Unicredit. «Mi hanno preso alle spalle. Uno di loro mi ha puntato un mitra alla testa e costretto a stendermi a terra. Sono vivo per miracolo, lo so. Ho sentito gli spari all'interno della banca. Non potevo fare assolutamente nulla, è stato tremendo».
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