Un morto e un ferito nello scontro Le strade di Milano come cimiteri

Ancora sangue sulle strade milanesi, una lunga striscia che dall’inizio del mese ha già fatto ben 9 morti tra città e hinterland. L’ultimo è un romeno di 40 anni, deceduto ieri all’alba dopo lo scontro con un ucraino, poi ricoverato in fin di vita al San Carlo. Illesa invece una donna che si trovava ferma nella sua vettura contro la quale ha terminato la corsa la macchina del romeno.
L’impatto è avvenuto poco dopo le 6, quando una Opel Astra proveniente da via Olivieri con a bordo l’ucraino di 28 anni ha cercato di immettersi in via delle Forze Armate. Sulla quale però stava già viaggiando, proveniente dalla periferia, la Fiat Brava condotta dal romeno. L’impatto è stato terribile, tanto che la Brava si è capovolta, ha iniziato a pattinare sul tetto, finendo la sua corsa contro la Ford Focus della signora Maddalena, 54 anni, ferma all’incrocio, per dare la precedenza. Sul posto sono intervenuti polizia locale e personale medico. Per il romeno non c’era più nulla da fare, mentre l’ucraino veniva raccolto agonizzante ma ancora vivo e portato al San Carlo in codice rosso. Illesa la signora italiana. Spetterà ai ghisa stabilire le responsabilità dello scontro. Sembra però che in quel momento il semaforo fosse lampeggiante, in tal caso la precedenza sarebbe toccata alla Opel dell’ucraino.
Il romeno è dunque il nono morto dall’inizio dell’anno, una striscia iniziata il 6 ottobre con l’investimento del redattore di gazzetta.it, Pier Luigi Todisco, 52 anni. Nel pomeriggio il giornalista, in sella alla sua bici, era caduto, forse a causa del forte vento, in viale Sarca ed era stato travolto da un camion. Due giorni dopo, sabato 8 ottobre, l’episodio forse più drammatico. Vittime due amici, entrambi 22enni, originari di Siracusa e studenti universitari alla Bocconi. Intorno alle 5.30 in via Pascoli a bordo di uno scooter si sono scontrati con una vettura che viaggiava a forte velocità lungo viale Romagna e alla quale non avevano dato la precedenza. Il passeggero dello scooter, Claudio Caruso, è morto quasi subito, l’amico Gabriele Chierzi, il giorno successivo al Policlinico. Sottoposto all'alcoltest, il guidatore della vettura, un 38enne di Gorgonzola, è risultato positivo: il livello era 4 volte quello consentito.
Mercoledì 12 ottobre è stata la volta di Sebastiano Pizzelli, uno studente liceale 14enne di San Giuliano Milanese: il ragazzino è stato investito lungo la via Emilia da un 18enne di San Donato su una Renault Clio. Lo studente è morto 7 giorni dopo. Giovedì 13 ottobre i morti sono stati due nel giro di poche ore. Poco prima delle 8, nel tratto urbano della A1, tra Rogoredo e piazzale Bologna, un 45enne lodigiano residente a Sordio, ha perso la vita dopo essere caduto violentemente a terra per aver tamponato una vettura con il suo ciclomotore. Morta sul colpo anche un’ucraina di 51 anni, travolta attorno alle 13 da un camion davanti al municipio di Pioltello.
Mercoledì 19 ottobre, poco dopo le 11, in via Astesani ad Affori, una betoniera guidata da un 36enne di Seveso ha travolto sulle strisce una donna in bicicletta, Anna Maria C., 72 anni. Anche lei è morta sul colpo. Giovedì infine Lilia N., 96 anni, appena scesa dal bus 50 a parco Solari, ha attraversato la strada senza guardare finendo sotto le ruote di un furgone Iveco, condotto da un 53enne. Un mese veramente nero dunque se si considera che la media dei morti in città non arriva a 5 al mese (55 all’anno), 13 (160 all’anno) sommando anche i decessi della provincia.