Morto John Paul Getty III: fu rapito nel '73 a Roma

Figlio del petroliere americano John Paul Getty II è morto a 54 anni. A 16 anni venne sequestrato dalla ’ndrangheta per 5 mesi: per sollecitare il pagamento del riscatto, i rapitori gli tagliarono l’orecchio destro. Paul era da tempo malato, paralizzato e quasi cieco a causa di un ictus provocato da un overdose di droga a 24 anni

Londra - È morto nel fine settimana dopo una lunga malattia John Paul Getty III, circondato dai parenti nella sua villa nel Buckinghamshire. Aveva 54 anni. Nipote del miliardario magnate petrolifero J. Paul Getty era diventato famoso per essere stato sequestrato dalla ’ndrangheta calabrese, a Roma nel 1973 appena 16enne.

Rapimento Quel giovane hippy dai capelli lunghissimi era il primo dei quattro figli di Paul Getty II e nipote del fondatore della compagnia americana Getty Oil, eppure viveva di espedienti vendendo quadretti a piazza Navona. Fu rapito il 10 luglio 1973 dalle cosche e rilasciato dopo cinque mesi di prigionia, quando suo nonno accettò di pagare 2,1 milioni di sterline (un miliardo e settecento milioni di vecchie lire), ma soltanto dopo che  a novembre i rapitori gli recisero l’orecchio destro e lo inviarono insieme ad alcune fotografie ai giornali. Solo il 17 dicembre, dopo il pagamento del riscatto, fortemente ridimensionato, il giovane fu liberato sull’autostrada A/3, Salerno-Reggio Calabria, e ritrovato da un camionista all’altezza di Lauria (Potenza).

Droga Fu il primo dramma di una vita segnata, poi, dal tunnel della droga: diventato tossicodipendente (cocainomane ed eroinomane) nel 1981 aveva avuto un infarto causato da un’overdose: da allora era costretto a vivere su un sedia a rotelle ed era quasi completamente cieco. Da anni era assistito quotidianamente dalla madre Gail e da una squadra di specialisti.