Morto Libet, il teorico del «libero arbitrio»

Il neurobiologo Benjamin Libet, che ha dato un grande contributo alla comprensione del «libero arbitrio» grazie ai suoi studi sui movimenti volontari nell’uomo, è morto all’età di 91 anni. Professore emerito all’Università della California, ha scoperto che il cervello impiega 500 millisecondi per elaborare la realtà in modo conscio, mentre gli bastano 150 millisecondi per l’individuazione sensoriale. Il processo di coscienza, quindi, crea un impercettibile ritardo tra quello che percepiamo e quello che sappiamo di aver visto e sentito. La sua dibattuta riflessione teorica è stata sintetizzata nel volume Mind Time, pubblicato in Italia dall’editore Raffaello Cortina.