Morto Luigi Romersa, il giornalista che scoprì «l’atomica di Hitler»

Luigi Romersa, giornalista, è mancato ieri a Roma. Aveva 90 anni. A lungo collaboratore del Giornale, per oltre trent’anni è stato l’inviato di punta del settimanale Tempo di Milano, spedito nei punti più caldi del pianeta, dalla crisi di Suez alla guerra di Corea, dalle rivoluzioni argentine alla guerra israeliana «dei sei giorni». Nel 1969 aveva assistito al lancio del primo uomo sulla luna accanto a von Braun. Giornalista senza computer né cellulari, aveva avvicinato i potenti della terra, incontri di cui restano decine di foto nel suo studio romano. Autore di numerosi libri sulla seconda guerra mondiale, nel 2005 aveva pubblicato Le armi segrete di Hitler (Mursia), resoconto della missione affidatagli nel ’44 da Mussolini: indagare se i tedeschi fossero vicini alla realizzazione dell’«arma segreta». E in effetti, a Peenemünde, Romersa assistette all’esplosione di una «proto bomba atomica».