Morto per un malore non per una bastonata

Si sarebbe trattato solo di una tragica fatalità. È quanto sostiene il fratello dell’uomo morto ad Ariccia martedì sera. I due fratelli sono venuti alle mani in seguito a un diverbio per futili motivi. Il più grande, M.C. 79 anni, sarebbe stato colpito da un arresto cardio-circolatorio poiché soffriva da tempo di cuore. «Mio fratello aveva un pacemaker da anni - ha detto l’uomo accusato di omicidio preterintenzionale -. È stata solo una fatalità».