È morto Molteni patron che firmò l’era Merckx

Maglia marrone, fascia viola, scritta bianca: Molteni. Negli anni Sessanta e Settanta, semplicemente, il ciclismo. Ora Ambrogio Molteni è andato in fuga per sempre. È morto lunedì, a 72 anni, a Besana Brianza. Un infarto.
I fratelli Ambrogio e Pietro Molteni fondano, dal nulla, una ditta di salumi: l’Alimentari Molteni. Nel ’58 l’ingresso nel ciclismo. Primi anni difficili, successi pochi, delusioni troppe. La musica cambia negli anni ’60: Motta e Balmamion regalano i primi successi, poi, è il 1968, arriva Eddy Merckx. La storia è nota. Il belga, guidato dal team manager Giorgio Albani, porta la maglia Molteni alla vittoria 246 volte. E ancora Basso (Marino), Dancelli, Huysmans, Van Springel. Totale: 663 successi, fino al 1976. In quell’anno Ambrogio e Eddy escono insieme dal ciclismo.
Molteni lascia il mondo che più ama, quello delle due ruote, e si ridedica all’attività. Ma prima la morte della moglie, poi il fallimento dell’azienda (1987) e la condanna per bancarotta (1993), ne spengono l’entusiasmo. I funerali oggi alle 15 a Besana.