Morto il numero 2 della Banca Russa ferito mercoledì

Mosca. È deceduto nella notte a Mosca a seguito delle gravi ferite riportate poche ore prima in un agguato sferrato da due uomini armati non identificati il vicepresidente della Banca centrale russa Andrei Kozlov. La sua morte a solo 41 anni è conseguenza del coraggio dimostrato nella battaglia per «ripulire» il sistema bancario russo dalla criminalità: è quanto sostiene il viceprimo ministro Alexander Zhukov avanzando l'ipotesi di una relazione diretta fra l'omicidio di Kozlov e la revoca da parte della Banca centrale delle licenze a numerose banche commerciali macchiatesi di reati criminali. Del medesimo parere del vicepremier è anche il capo dell'Associazione bancaria russa, Garegin Tosunian: «Gli sforzi intrapresi da Kozlov per ripulire il sistema bancario e costruirne uno civile, apparentemente si sono scontrati frontalmente con gli interessi di qualcuno». Kozlov era vicepresidente della Banca centrale dal 2002: da questa posizione aveva portato avanti l'ambizioso programma di ridurre i reati finanziari, la corruzione e il riciclaggio di denaro sporco nel sistema bancario.