Morto Rauschenberg, genio della Pop Art

Era considerato un gigante dell’arte americana contemporanea. Texano di origine, nelle vene
metà sangue Cherokee, aveva 82 anni

New York - Robert Rauschenberg, uno dei giganti dell’arte americana contemporanea, è morto a 82 anni. Texano di origine, nelle vene metà sangue Cherokee, l'artista si è spento ieri notte nella sua casa di Captiva, un’isola della Florida dove risiedeva dagli anni Settanta.

L'ictus e le ultime fatiche Su sua richiesta era stato dimesso dall’ospedale dove era stato ricoverato di recente per una polmonite. "Se n’è andato in pace, nel suo letto, come voleva", ha detto Jennifer Benton, un’amica. Rauschenberg era stato colpito nel 2002 da un ictus che gli aveva bloccato metà del corpo e tuttavia aveva ripreso di recente a lavorare. Tre anni fa otto grandi quadri che l’artista amico di Jasper John e John Cage aveva creato dopo la malattia erano stati visti nello studio del pittore a Captiva dal critico d’arte del settimanale New Yorker Calvin Tomkins che li aveva definiti "i più forti, i più lirici che l’artista abbia prodotto in molti molti anni".

Il mondo artistico di Rauschenberg Abile fotografo e famoso regista, fu vicino alla Pop Art senza però mai aderirvi realmente, innescando invece una inedita corrispondenza con l'espressionismo astratto. Esplorò il proprio mondo artistico non limitandosi alla sola pittura, infatti all'interno delle sue composizioni introduce elementi materici, oggetti, addirittura animali impagliati, operando una fusione fra questi e la pittura alla quale non rinuncia mai.

L'unione della realtà Il nome che l'artista dà alla sua personale unione fra oggetti, cose materiali, quotidiane e pittura è combing-paintings. Le opere di Rauschenberg hanno una loro unicità, determinata dal modo in cui l'artista sceglie e accosta gli elementi dei suoi collage, nonché da quegli aspetti che le distinguono dalla più fredda pop art, ovvero il risultato dato dalle parti dipinte a mano e la sovrapposizione del collage. L’artista fu sempre indipendente da qualsiasi gruppo o corrente del dopoguerra, ma fu considerato uno dei maggiori fondatori della Pop Art.

L'arte del quotidiano La sua caratteristica principale, per la quale nel 1964 divenne famoso anche in Italia fu quella di presentare oggetti d'uso quotidiano o rottami come opere d'arte, o come elementi di una composizione, non era una novità assoluta, ma con Raushenberg divenne d’attrazione mondiale.