È morto lo storico Pietro Scoppola

Studioso
di De Gasperi e del sistema politico italiano con particolare attenzione al ruolo dei partiti, tra i
suoi libri il più conosciuto è "La Repubblica dei partiti". Era stato senatore dal 1983 al 1987, eletto come indipendente nelle liste della Dc

Roma - È morto lo storico Pietro Scoppola, senatore indipendente eletto nelle liste della Dc dal 1983 al 1987. La notizia è stata data nell’aula del Senato dal senatore Giorgio Tonini che lo ha brevemente ricordato. Scoppola era professore ordinario di storia contemporanea della Sapienza di Roma. Studioso di De Gasperi e del sistema politico italiano con particolare attenzione al ruolo dei partiti. Tra i suoi libri il più conosciuto è "La Repubblica dei partiti".

Da tempo malato, aveva iniziato la sua attività proprio in Senato come funzionario parlamentare, segretario di diverse commissioni e vicedirettore del servizio studi. Il suo maestro fu Arturo Carlo Iemolo. Nel 1957 la prima edizione di un suo volume che sintetizzava il suo pensiero sulla presenza politica dei cattolici in Italia "Dal neoguelfismo alla Dc". Al centro della sua ricerca i rapporti tra Chiesa e Stato e tra Chiesa e fascismo.

Centrale l’attenzione al ruolo di Alcide De Gasperi negli anni del secondo dopo guerra. Il suo volume "La proposta politica di De Gasperi", del 1977, è stato più volte ristampato e suscitò un vasto dibattito culturale e politico. Scoppola ha insegnato storia del Risorgimento, storia dei Partiti e storia dei Rapporti tra Stato e Chiesa. Dopo una breve e esperienza a Trento ha vinto la cattedra di storia contemporanea all’Università di Roma. Dal ’74 al ’78 è stato capo redattore della rivista "Il Mulino" e consulente del consiglio nazionale per la storia del Movimento di liberazione.

Cordoglio bipartisan Tutto il mondo politico esprime cordoglio per la morte dello storico. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Enrico Letta afferma che "con Pietro Scoppola scompare un vero maestro, uno studioso rigoroso e moderno, un uomo dalla grande passione civile. Lo ricorderemo - prosegue Letta - per le sue analisi lucide sulla politica e le istituzioni del presente, che affrontava con la consapevolezza e la sapienza dell’analisi storica; per la sua intransigenza sui principi e insieme per il rispetto delle opinioni altrui. L’Arel ha avuto l’onore di conoscerlo a fondo e accoglierlo tra i protagonisti di una grande stagione riformatrice. Intere generazioni si sono formate con il suo insegnamento".

Anche il capogruppo del Prc al Senato Giovanni Russo Spena ricorda Scoppola: "Una figura esemplare di studioso, la sua analisi lucida, attenta, mai influenzata dalle sue convinzioni personali e dalla sua fede, che ha prodotto interpretazioni dei rapporti tra Chiesa e Fascismo divenute pietre miliari e che soprattutto ha creato una indimenticabile scuola di coerenza e integrità. Ma voglio ricordare anche la sua fiducia nei movimenti e partiti di massa come veicolo e strumento di democrazia, indispensabili alla Repubblica".

"Con dolore - scrive in una nota Manuela Palermi, a nome del gruppo Verdi-Pdci - abbiamo appreso la notizia della morte di Pietro Scoppola. È stato un grande storico, un uomo con un grande senso delle istituzioni e dello Stato. Il suo impegno civile e le sue lezioni di democrazia ci accompagneranno sempre. Pur avendo diverse tradizioni ideologiche e culturali, non ne abbiamo mai sentito le differenze perché ci ha insegnato che la democrazia può affrontare le nuove sfide con la cultura e le forti tensioni ideali. A lui oggi va il nostro pensiero e il nostro sincero ringraziamento".

Anche la Sinistra democratica ricorda Scoppola. "A nome mio personale e del Gruppo della Sinistra Democratica - scrive il capogruppo al Senato Cesare Salvi - mi associo al lutto della famiglia e del Paese per la scomparsa di Pietro Scoppola, grande e acutissimo storico della Prima Repubblica, personaggio di primo piano del cattolicesimo democratico e figura di specchiata etica pubblica e personale. Lo ricordiamo con commozione in questo momento".

"La scomparsa di Pietro Scoppola ci addolora - scrivono le senatrici dell’Ulivo Albertina Soliani, Vittoria Franco, Marina Magistrelli, Anna Finocchiaro, Magda Negri, Anna Maria Carloni, Colomba Mongiello, Rosa Maria Villecco, Sabina Rossa, Leana Pignedoli, Silvana Amati, Anna Maria Serafini e Fiorenza Bossoli - il suo pensiero, la sua ricerca storica hanno illuminato la Repubblica e reso evidente il contributo del cattolicesimo democratico alla democrazia italiana. È stato uno dei maggiori interpreti, da credente, del valore della laicità. Il suo contributo all’ evoluzione politica del nostro Paese è una eredità che vogliamo continuare a far vivere nel Partito democratico".

Franco Monaco, deputato dell’Ulivo, ricorda lo storico e ne sottolinea l’impegno politico: "Chi ha conosciuto Pietro Scoppola lo ricorda come un aristocratico campione della cultura democratica, come alto interprete dello spirito repubblicano, come cattolico liberale fiero della sua laicità, come uomo votato al dialogo contro ogni integralismo. Coniugando cultura storica e attualità politica, Scoppola ha accompagnato e illuminato l’evoluzione della democrazia italiana e può essere considerato tra gli ispiratori e padri dell’Ulivo e del PD. Sono certo che sabato a Milano il PD gliene darà merito".

Anche il presidente dell’Udc Rocco Buttiglione ricorda la figura di Scoppola: "Apprendo con dolore la notizia della scomparsa di Pietro Scoppola, un grande gentiluomo,un grande studioso, un collega cui mi ha unito un rapporto di stima e di amicizia, anche se abbiamo sempre rigorosamente sostenuto una visione molto diversa, anzi chiaramente opposta, della storia dei cattolici italiani e delle prospettive per lo sviluppo della democrazia nel nostro paese".

"Ricordo Scoppola nel contesto di quella che fu una comunità di spiriti liberi nell’Istituto di Storia Politica della facoltà di Scienze Politiche alla Sapienza di Roma, una vera scuola di alto livello in cui si dibatteva di molti problemi che divennero attuali solo molti anni dopo, in cui c’erano personalità del calibro di Augusto Del Noce, Pietro Scoppola, Renzo De Felice, Renato Mori - conclude Buttiglione - e tanti altri studiosi che hanno onorato il paese".