Morto «Uncino» l’uomo paralizzato che amava la vita

«Ho voglia di vivere, sono entusiasta e curioso, amo la natura ed il mondo in cui ho la fortuna e il privilegio di esistere». Giampiero Steccato, 62 anni, piacentino che per 14 anni ha lottato con la sindrome di «Locked in», malattia che lo ha sepolto nel proprio corpo (cosciente ma completamente paralizzato, riusciva a esprimersi muovendo una palpebra o un angolo della bocca), lo scriveva in un messaggio consegnato l’11 marzo 2009 a Papa Benedetto XVI in occasione dell’udienza generale in Vaticano. Una battaglia per la vita che l’uomo, ex impiegato delle Ferrovie conosciuto da tutti come «Capitan UncinO», ha condotto assieme ai familiari fino alla morte. Accanto a lui fino all’ultimo la moglie Lucia, che era la sua voc. vendo creato il canale di comunicazione che permetteva a Steccato di esprimersi: lei recitava l’alfabeto e lui con un movimento della bocca quasi impercettibile dava il segnale che quella era la lettera giuste. Oggi i funerali.