Mosè Tovini

Primo di otto fratelli, nacque nel 1877 a Cividate Camuno, in provincia di Brescia. Studiò in collegio e qui nel 1891 si accorse di avere una vocazione al sacerdozio. Ma suo padre non ne voleva sapere. Fu al liceo che l’idea si impadronì ancora una volta di lui, ma dovette andare soldato. Alla fine la spuntò e, completati gli studi, nel 1900 fu ordinato sacerdote. Dopo qualche mese in parrocchia ad Astrio di Breno, il vescovo lo mandò a Roma a laurearsi in Matematica. Tornò che aveva anche il titolo in Filosofia e nel 1904 fu uno dei primi tre sacerdoti Oblati della Sacra Famiglia, congregazione di cui divenne superiore. Insegnò Matematica e Filosofia in seminario e, dopo averne conseguito la laurea a Milano, dal 1908 anche Teologia dogmatica e apologetica. La preparazione scientifica del Tovini era apprezzata anche in ambiente laico, tanto che la facoltà bresciana di Scienze lo invitò nel 1914 a tenere una conferenza sulla cosmologia. Scoppiata la Grande Guerra, poiché molti preti erano al fronte, il vescovo gli affidò la parrocchia di Provaglio d’Iseo e poi quella di Torbole. Terminata la guerra, ricoprì vari incarichi di curia ma soprattutto si adoperò per formare i maestri di catechismo, cosa a cui teneva più di ogni altra. Nel 1926 venne nominato rettore del seminario. In tale veste dovette affrontare diverse critiche perché ritenuto troppo buono con gli studenti. Nel 1929 la sua salute, mai del tutto perfetta, cominciò a perdere colpi, tanto che lo si dovette ricoverare al Fatebenefratelli di Brescia. Morì di polmonite doppia l’anno seguente, a cinquantadue anni.