Un mosaico di racconti ispirati al grande black-out

Un romanzo che è un mosaico di racconti uniti da un filo rosso unitario. Un coro di voci differenti con un unico motivo di raccordo, che non compromette la libertà d’espressione e non ingabbia la fantasia di ciascun autore. È questa la scommessa del libro «La contessa del campo dei fiori», curato da Maurizio Lanteri e Lilli Luini per Giulio Perrone editore. L’idea da cui nasce il testo è stata lanciata nella primavera 2005 dal sito web LeggendoScrivendo.it: l’intento era quello di creare una storia a più mani scegliendo un'ambientazione comune in cui si muovessero e agissero tutti i personaggi, un’univoca collocazione temporale e un fatto scatenante da cui prendesse le mosse la narrazione. I 19 scrittori coinvolti nell’iniziativa, provenienti da ogni parte d’Italia e di età compresa tra i 20 e i 60 anni, si sono incontrati per la prima volta a Campo de’ Fiori per decidere il tema da sviluppare, ciascuno in maniera autonoma. È all’ombra della statua di Giordano Bruno che per puro caso, o per volontà del destino, hanno visto passare davanti ai loro occhi una figura aristocratica, salutata da un cameriere con l’appellativo di «Contessa». È stata la classica illuminazione, al punto che in pochi attimi ecco sgorgare fuori il mood della storia: «è il 28 settembre del 2003. Sono le 3.28 del mattino, quando inizia il grande black-out che funesterà la prima Notte Bianca di Roma. Nel buio innaturale di quelle ore scompare misteriosamente un'anziana signora... Tutti la chiamano la contessa e la considerano parte integrante della piazza e della vita quotidiana dei suoi abitanti, senza che tuttavia nessuno la conosca davvero». Incrociando un avvenimento reale e uno frutto della fantasia i curatori hanno raccolto i 18 racconti, tenuti insieme da un prologo e un epilogo. Fra gli altri quello di Caterina Renna, scrittrice e giornalista, dal titolo «Frutta e verdura Salussi», che in poche toccanti pagine delinea la vicenda di una donna del popolo, tra umiliazione e riscatto, sogni e rivincite, guerra e dopoguerra. La Contessa appare solo in via incidentale, ubbidendo in pieno allo spirito che percorre tutto il libro.