Mosca, in 120mila in piazza contro Putin

I manifestanti chiedono che Putin venga escluso dalle presidenziali di marzo e una competizione politica democratica

In 120mila sono scesi in piazza contro Putin, sfidando i -20° di Mosca. Tra i tipici fiocchi bianchi diventati ormai simbolo delle proteste spuntavano cartelli in cui si leggeva Russia senza Putin e Per elezioni libere. La manifestazione si è svolta pacificamente tra le centinaia di agenti fino a a piazza Bolotnaja, dove sono stati tanti palloncini bianchi.

È la terza grande protesta contro il premier dopo i presunti brogli nelle elezioni parlamentari per il rinnovo della Duma e prima delle elezioni, previste il 4 marzo, ci sarà un'altra manifestazione. I dimostranti chiedono riforme che consentano una competizione politica democratica e nuove elezioni parlamentari e presidenziali. Secondo loro è illegittima la corsa di Vladimir Putini alle presidenziali di marzo. Se dovesse vincere di nuovo, infatti, resterebbe al potere altri 6 anni, dopo i 12 già trascorsi.

Alle elezioni sono candidati Putin con il partito Russia Unita, Gennady Zyuganov con il partito comunista, Sergey Mironov di Russia Giusta, Vladimir Zhirinovsky del partito liberaldemocratico e il candidato indipendente Mikhail Prokhorov, miliardario e proprietario della squadra americana di basket New Jersey Nets. Proprio Prokhorov ha partecipato alla manifestazione di oggi ma non ha fatto alcun intervento pubblico. Nessuno dei candidati sembra essere una minaccia per Putin, che nei sondaggi è poco al di sotto del 50% di voti favorevoli. L'unico sfidante ad avere qualche possibilità sarebbe Zyuganov.