Mosca, un giallo la morte del figlio di un petroliere

Mosca. Si parla di un nuovo giallo a Mosca: mercoledì è morto nella capitale, in seguito a un incidente stradale, il figlio di Mikhail Gutseriev, proprietario ed ex presidente della compagnia petrolifera Russneft, nel mirino del fisco russo per frode fiscale. Chinil Gutseriev, 22 anni, è deceduto in ospedale per un’emorragia cerebrale, almeno così sembra, dopo il ricovero. Tuttavia la polizia stradale non ha registrato incidenti che coinvolgessero persone con quel nome, né sono risultate chiamate ad ambulanze. I funerali del giovane, scrivono i giornali, si sono già svolti con rito musulmano nell’Ossezia del nord, terra d’origine del padre. Nelle settimane scorse Russneft è stata al centro di uno scandalo simile a quello che travolse Mikhail Kodorkovski e la sua compagnia petrolifera Yukos. Gutseriev, che la rivista Forbes aveva collocato al 31° posto nella lista degli uomini più ricchi del mondo, aveva denunciato «forti intimidazioni» perché vendesse la sua società all’oligarca Oleg Deripaska, uomo appoggiato dal Cremlino.