Mosca perplesso sui villaggi per i nomadi

«Ci sono perplessità del prefetto Mosca sull’efficacia dei villaggi della solidarietà per i nomadi». Lo ha riferito il deputato di Alleanza nazionale, Fabio Rampelli al termine di un incontro tra una delegazione di An guidata dal parlamentare Gianni Alemanno e il prefetto Carlo Mosca, durato circa due ore.
«Il prefetto ci ha fornito un segnale importante - ha aggiunto Rampelli - perché ha spiegato che non sono in costruzione i villaggi della solidarietà (entro il 31 agosto la prefettura avrebbe dovuto deciderne la localizzazione), come qualcuno invece aveva annunciato; né tanto meno sono in programma i lavori».
«L’incontro di oggi con il prefetto può definirsi costruttivo e propositivo; abbiamo trovato davanti a noi una persona esaustiva, capace e disponibile. Un ottimo passo avanti per il futuro e di questo lo ringraziamo», ha dichiarato Dario Rossin, vicepresidente di An al Comune di Roma e vicepresidente della Commissione Sicurezza. «Emerge soprattutto che da parte del Prefetto esiste un atteggiamento di riflessione per quanto riguarda il Patto per la Sicurezza - prosegue - soprattutto nella parte che riguarda i 4 Villaggi per la Solidarietà e le 11 piazze per stranieri, sulla cui realizzazione ho chiesto dei precisi chiarimenti. Per ora tutto è fermo, con la assicurazione però dello smantellamento dei campi esistenti».
«Da questa volontà di attendere per capire - ha continuato Rossin - nasce la volontà di fare in modo che concretamente, a livello sia comunale che nazionale, si sia in grado di capire come studiare questo Patto soprattutto in relazione ai poteri di Polizie e Prefetti e alle possibilità di accompagnamento coatto degli espulsi alla frontiera e sulla risoluzione del problema prostituzione con fermezza e tempi brevi».
«Ciò che più mi rinfranca - conclude l’esponente di An - è che da parte del Prefetto è venuta un’affermazione di ciò che anche nella Costituente Europea è sancito: il diritto alla sicurezza, cosa che sdogana quest’ultima dall’essere definita una tematica solo di destra, ma di libertà. In questo clima, non di annunci, ma di attenta riflessione si può lavorare con serietà».