Mosca respinge ogni accusa

Mosca. I servizi segreti russi (Fsb) hanno negato ieri ogni coinvolgimento nell'avvelenamento di Alexander Litvinenko, 44 anni, l’ex agente del Kgb in fin di vita a Londra dopo che in una cena con un italiano, Mario Scaramella, aveva ingerito tallio, un metallo altamente tossico. Il capo del servizio stampa del Cremlino, Dmitry Peskov, ha respinto qualsiasi partecipazione a un presunto complotto ai danni dell'ex spia: «Si tratta di insinuazioni che rasentano la follia». Peskov ha sottolineato che si tratta di «affermazioni sorte in Gran Bretagna» che «non valgono una risposta ufficiale da parte del Cremlino». Ad accusare Mosca di essere mandante del tentato omicidio è il russo Oleg Gordievsky, che è stato il più alto ufficiale in grado del Kgb sul suolo britannico e che oggi è un oppositore del regime di Putin. Gordievsky non ha dubbi: dietro il tentativo di uccidere Litvinenko, ha detto al Times, c’è il Cremlino.