Da Mosca per rubare capi nelle boutique di lusso, bloccati prima di ritornare a casa

Borse griffate e capienti, ma in realtà modificate all’interno per eludere i controlli dopo i furti nelle più prestigiose boutique della capitale. Così le cinque donne russe e i quattro connazionali, arrestati martedì all’aeroporto di Falconara, dai carabinieri della stazione San Lorenzo in Lucina, sono riusciti a rubare merce firmata per un valore di 800mila euro. I carabinieri hanno bloccato la banda di russi, apparentemente una comitiva di milionari, mentre stava per imbarcarsi sul volo Ancona-Mosca. I carabinieri hanno sequestrato 20 valige con oltre 800 pezzi fra vestiti, borse, scarpe, occhiali, cinture, stivali e accessori, tutti griffati, ancora muniti delle piastrine antitaccheggio e dei prezzi, rubati nei negozi di maggior grido. Tatiana, Anna e Natalya entravano nelle boutique di Roma e Milano con gradi buste di un lussuoso negozio di abbigliamento e nessuno poteva sospettare di loro. Anzi, venivano accolte con enfasi. Belle e apparentemente ricche, provano capi fino a quando non arrivava il compagno e insieme approfittavano di un momento di distrazione dei commessi. In un attimo i capi venivano infilati nella busta schermata con un’intercapedine. Stratagemma utilizzato dalla banda per eludere i controlli. Da un componente dell’organizzazione, un russo con precedenti penali, si è risaliti alla banda.