Mosca si fa bella per ospitare un super colosso

Una strada sotto vetro, al riparo dal freddo e dalla neve, l’ultimo progetto urbanistico nel tourbillon di novità che stanno cambiando il volto di Mosca. Una rivoluzione, tra boom edilizio e sospetti di speculazione, firmata dal vulcanico sindaco postsovietico della città, Yuri Luzhkov, in prima fila nella posa della prima pietra dell’edificio destinato a svettare nel prossimo futuro in riva alla Moskova come il grattacielo più alto d’Europa. Il grigiore brezhneviano, almeno entro i confini del centro, è ormai un lontano ricordo. I lavori, annunciati nei mesi scorsi, sono partiti nel ventre di Moscow-City, il moderno quartiere residenziale e commerciale con vista sul fiume, creato dal nulla nel 1993 e destinato a essere completato nel 2010, che sta prendendo forma a ridosso del Kutuzovski Prospekt: ciclopica arteria di epoca staliniana un tempo feudo della nomenklatura rossa.