Mosca si scalda per l’arredamento italiano

Chiude oggi la rassegna dell'arredamento italiano a Mosca. La seconda edizione dei Saloni WorldWide Moscow ha visto la partecipazione di ben 309 aziende così suddivise: 103 per il settore classico, 192 per il design e il moderno, 160 per il SaloneSatellite, con 28 giovani designer. Quest'ultima esposizione si è proposta quale Forum di creatività e momento di incontro tra la giovane creatività russa, lettone e lituana e le aziende italiane, capaci sempre di intuire le potenzialità di un prototipo trasformandolo poi in prodotto da inserire nei loro cataloghi.
I primi tre classificati avranno la possibilità di esporre i propri progetti alla prossima edizione del SaloneSatellite milanese. Garante della qualità dei tre progetti «vincitori» è stato un comitato di selezione formato da professionisti del settore: Barbara Abele, vice rettore dell'Art Academy of Latria; Giovanni Anzani, della Poliform; Manlio Armellini, per il Salone del Mobile; Alessandro Colombo, architetto; Ricardo Bello Dias, designer; Rosario Messina, di Flou; Natalia pochechueva per Elle Decor Russia; Enrico Provasi, per la Provasi; Masha Savostianova per INTERIOR+DESIGN; Renato Fabbian, per la Fabbian; Luciana Cuomo per DDN; Marva Griffin, per il SaloneSatellite. Un comitato rappresentato così da imprenditori, organizzatori del Salone del Mobile di Milano, designers, industriali e giornalisti. L'incontro con il mercato russo, che non dimentichiamo essere il quinto per ricettività dei nostri mobili, è stato un riaffermarsi di un successo che già si era accennato lo scorso anno. I nostri prodotti, anche quelli che riguardano il settore dell'illuminazione della cucina, dei mobili per ufficio, dei complementi, dell'arredo bagno e del tessile, hanno richiamato un grande pubblico al padiglione 2 del Crocus Expo della capitale russa, il centro espositivo più all'avanguardia dell'intero Paese. In questi anni anche la carta stampata sovietica si è arricchita di riviste d'arredamento, ed oggi può contare su ben otto periodici che illustrano come gli interni di questo paese abbiano in pochi anni subito variazioni di grande impatto, e questo grazie ai prodotti italiani che sono sempre ben presenti sulle pubblicazioni. Interessante anche la qualità dei visitatori, architetti e designers, decoratori e negozianti, oltre al folto gruppo di autorità e specialisti del settore, per non parlare dei giovani che vedono il design italiano davvero come il migliore del mondo.