Mosca va alla conquista del Circolo Polare Artico

E' partita la conquista dell'Artico da parte di Mosca. Toccata la profondità di 4.302 metri con due mini sommergibili. Ora vogliono piantare una bandiera sul fondale. L'obiettivo è dimostrare che il Polo è territorio russo per sfruttarne giacimenti e risorse

Mosca - Ha raggiunto il fondale dell’Oceano Artico esattamente al di sotto del Polo Nord, a una profondità di 4.261 metri, il mini sommergibile russo Mir-1. Lo ha annunciato l’emittente televisiva pubblica Vesti-24, secondo cui il punto X è stato toccato alle 12,08 ora di Mosca, le 10,08 in Italia. "Il posizionamento è avvenuto senza problemi", ha comunicato il comandante del Mir-1, Anatoli Sagalevich, alla nave-laboratorio Akademik Fyodorov. "Intorno a noi il suolo è di colore giallastro, e non si vedono abitanti degli abissi marini", ha riferito. Con il pilota c’è anche il capo della spedizione, Artur Chilingarov, celebre esperto di spedizioni in Artide e Antartide nonché vice presidente della Duma, la camera bassa del Parlamento federale; presente inoltre a bordo un secondo deputato, Vladimir Grudzev. Il Mir-2, gemello del sottomarino miniaturizzato, ha raggiunto il gemello e ha toccato la profondità di 4.302. I sommergibilisti hanno intenzione di piantare una bandiera russa sul fondo.

Scopo ultimo dell’impresa, mai tentata prima, è provare che la superficie sottomarina è direttamente collegata alla piattaforma continentale russa attraverso la dorsale Lomonov, una sorta di enorme propaggine rocciosa che si protende dal continente in direzione settentrionale; se la dimostrazione riuscisse, Mosca potrebbe rivendicare la piena sovranità su un’estensione enorme tra la Siberia e il polo, per un totale di 1,2 milioni di chilometri quadrati, considerati una vera e propria riserva di idrocarburi non ancora sfruttati, giacimenti dall’inestimabile valore economico ed energetico.