Il Moscato sbaraglia i concorrenti e diventa vino dell’anno

È il «Golfo del Tigullio Moscato Doc» prodotto dall’Azienda agricola Pino Gino di Pino Maria Antonella, in quel di Castiglione Chiavarese, ad essere stato decretato Vino ligure dell’anno in occasione della cerimonia di premiazione della 12ª edizione del Palio dei vini del Genovesato che si è svolta alla Camera di commercio, presenti fra gli altri l’assessore regionale Giancarlo Cassini e il rappresentante della giunta camerale Germano Gadina. Premiati anche, nella sezione Doc-Denominazione d’origine controllata, il «Golfo del Tigullio Rosso» delle Cantine Bregante di Ferdinando Bregante & C. di Sestri Levante, il «Golfo del Tigullio Passito» di Bisson Società Agricola di Chiavari, il «Golfo del Tigullio Vermentino» dell’Azienda agricola La Ricolla di Daniele Parma, di Ne, il «Golfo del Tigullio Bianchetta Genovese» dei F.lli Parma, di Ne, e il «Valpolcevera Coronata-Bianco» ddll’Enoteca di Andrea Bruzzone, Genova. Un premio anche per la sezione Igt-Indicazione geografica tipica, al «Colline del Genovesato Rosso» di Bisson.
All’edizione di quest’anno del Palio dei vini del Genovesato, concorso lanciato dalla Camera di commercio nel 1998 e bandito annualmente per qualificare la migliore produzione vitivinicola della provincia, hanno partecipato con 28 campioni di vino (22 Doc e 6 Igt) sette produttori. «Il 2009 - sottolinea in particolare Gadina - ha segnato una svolta epocale nei sistemi di controllo e certificazione dei vini, in cui la Camera di Commercio di Genova ha svolto un ruolo da protagonista. Il ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali ha conferito infatti alla Camera l'incarico di organismo autorizzato a svolgere le funzioni di controllo dei vini a denominazione d’origine della provincia di Genova: Golfo del Tigullio, Val Polcevera e Riviera Ligure di Ponente (per la parte territoriale di competenza). Tale incarico - conclude il rappresentante dell’agricoltura nella giunta camerale - prevede l'applicazione di un piano dei controlli per ciascuna delle D.O., gestito da un'apposita struttura di controllo autorizzata dal ministero, e organizzata mediante un sistema che consente di tracciare il prodotto dal momento della produzione dell'uva fino all'imbottigliamento». Il tutto a garanzia della qualità del prodotto e, quindi, della tutela del consumatore.