La moschea fa risorgere l’opposizione

La moschea, alla fine, ricompatta l’opposizione. C’è voluto magari qualche giorno in più, qualche abbandono dell’aula non condiviso al volo da tutti i consiglieri di minoranza, ma alla fine il modo di agire di Marta Vincenzi ha convinto tutti che era necessario fare qualcosa. La firma di un protocollo d’intesa sulla realizzazione della moschea, per quanto generico e privo di alcuna efficacia, non è neppure stata sottoposta ai consiglieri comunali. Neppure coloro che chiedevano di vedere cosa ci fosse scritto, hanno potuto prendere visione di un atto firmato dal sindaco a nome della città.
E ora, mentre in città fioccano le proteste tra i genovesi sorpresi dalle pretese dell’imam di innalzare un minareto alla Darsena, a palazzo Tursi si organizzano le «barricate» politiche. La Lega e La Destra sono in prima fila, come del resto fin dall’inizio. Alessio Piana e Gianni Bernabò Brea firmato richieste di chiarimenti e di interrogazioni urgenti sull’argomento. «Vorrei tra l’altro sapere cosa è cambiato rispetto all’anno scorso - insiste Piana, capogruppo del Carroccio - Marta Vincenzi aveva sollecitato la lettera del ministro Amato con cui si ponevano le condizioni alla comunità islamica. Lo stesso ministro chiedeva una dimostrazione del distacco di questo gruppo dall’Ucoii, l’unione dei musulmani che non lascia tranquilli in fatto di aderenze al terrorismo. Oggi la stessa comunità ha solo cambiato nome. E per la sindaco è tutto a posto?».
Gianni Bernabò Brea, della Destra, riprende questo tasto e soprattutto si rivolge ai colleghi capigruppo. «Oggi ho presentato una mozione, che allego per conoscenza, ritenendo inammissibile che il consiglio comunale sia stato escluso da una decisione destinata ad avere pesanti ripercussioni - tuona - Ritengo che le forze politiche che non si riconoscono nel Sindaco Vincenzi non possano esimersi dal richiedere una urgente convocazione del Consiglio». Il fatto è che probabilmente anche all’interno della maggioranza qualche malumore ci dev’essere, tanto che la mancata convocazione del consiglio viene ricondotta proprio a questo fatto. Raffaella Della Bianca, capogruppo di Forza Italia, è diretta: «Il protocollo d'intesa è un fatto gravissimo - attacca - Va inoltre ricordato che la maggioranza, forse perché divisa al suo interno, sta negando di affrontare la discussione del tema in sede di consiglio comunale dove sono rappresentati tutti i cittadini genovesi. Il dubbio è che dopo un anno di non governo il calo di popolarità e di stima che il sindaco, signora Vincenzi, raccoglie da parte dei genovesi voglia essere sostituito dai cittadini musulmani».