Moschea: «ll referendum s’ha da fare»

(...) Ma facciamo un passo indietro. Ieri mattina, in prefettura, il senatore leghista, Davico, vice di Maroni, ha presieduto un vertice regionale con i quattro prefetti liguri, rappresentanti di forze dell’ordine ed enti locali. Al termine del summit, parlando con della posizione del governo sui centri per clandestini, gli ex Cpt, individuati dalla nuova sigla Cie, centro di identificazione ed espulsione, ha chiarito: «Ne apriremo uno in ogni regione, Liguria compresa». Gli ha fatto eco il prefetto di Genova, Anna Maria Cancellieri: «avere un centro per clandestini fuori regione comporta spese e l'impiego di uomini e mezzi». Per quanto riguarda le resistenze che enti locali Davico è stato esplicito: «La gente chiede che il governo operi delle scelte. I progetti in materia di sicurezza hanno avuto l'accordo con le amministrazioni locali. Qualora non dovesse esserci sul Cie in Liguria, però, l’esecutivo andrà avanti con iniziative proprie. La lista dei siti con i centri per clandestini sarà pronta entro fine anno». Il sindaco di La Spezia, Massimo Federici da parte sua ha ribadito la totale chiusura alla realizzazione di un Cie nel territorio comunale. «E nel caso di una forzatura da parte del governo - ha aggiunto - organizzeremo una ferma opposizione». Simone Leoncini di Rinfodazione ha dichiarato: «La proposta di costruire due Cie in Liguria (è l’ipotesi della Lega Nord ndr) è il frutto avvelenato di una società carceraria e oppressiva». Dal Carroccio ligure, attraverso il segretario regionale Francesco Bruzzone, è giunto un plauso alle dichiarazioni di Davico con un avvertimento: «I sindaci che si opporranno ai centri per l’identificazione e l’espulzione degli stranieri clandestini dovranno assumersene la responsabilità». Sul tema della moschea ha parlato il prefetto Cancellieri: «È ancora un’ipotesi, non c’è nulla di sicuro e se ne parlerà quando la cosa sarà più concreta» ha detto. Davico ha sottolineato come su temi delicati come questi si dovrebbe coinvolgere i cittadini aprendo alla proposta di referendum cittadino lanciata dall’opposizione consigliare di centrodestra e mal digerita dalla giunta del sindaco Pd, Marta Vincenzi. Infine proprio Tursi ha annunciato per settembre, in collaborazione con la questura, l’apertura di un punto di pronto intervento della polizia nel cortile di Palazzo Ducale aperto anche nelle ore notturne.