Una moschea nel palasport olimpico

Settemila tonnellate di acciaio tirate su per ospitare le gare di hockey alle Olimpiadi dello scorso febbraio a Torino, quasi 90 milioni di euro spesi a tempo di record per realizzare l'opera progettata da un gruppo di architetti guidati dal giapponese Arata Isozaki di Tokio. Ora il PalaIsozaki - così è stato battezzato il Palasport Olimpico -, impianto mito dei Giochi, potrebbe diventare il luogo dove la comunità islamica del capoluogo piemontese si riunisce per la preghiera del venerdì. «L’affitto ha costi non irrilevanti, ma da parte nostra non c’è preclusione ideologica né culturale», dice l’assessore all’Urbanistica Mario Viano (Ds). E scoppia un putiferio.