Moschea occupata, Boni: «Non tolleriamo forzature»

L’ITER L’edificio è stato acquistato cinque anni fa, ma mancano tutti i permessi del Comune

«Non sarà tollerata nessuna occupazione abusiva», «le forzature non servono». Così il capodelegazione della Lega Nord in Regione, Davide Boni reagisce alla notizia del «blitz» di Cascina Gobba. Là (al civico 366 di via Padova) da alcuni giorni una manciata di dirigenti e fedeli della Casa della cultura islamica di via Padova ha deciso di prendere possesso dell’immobile ex Aem che il centro islamico ha acquistato per destinarlo a moschea, prima che ragioni burocratiche ne bloccassero l’iter urbanistico in Comune. «Non credo ci sia molto da discutere - commenta Boni - con chi pretende di aprire un nuovo luogo di culto senza essere in possesso di alcuna autorizzazione. Chi agisce infischiandosene delle leggi esistenti sul nostro territorio si pone automaticamente fuori da ogni possibile ipotesi di dialogo». «Non mi stancherò mai di dire - continua Boni - che le normative devono essere rispettate fino in fondo e qualsiasi forzatura contraria a quanto previsto dalle normative urbanistiche e igienico-sanitarie, non servirà proprio a nulla. Lo stabile di Cascina Gobba deve attualmente restare libero e nessuna occupazione abusiva sarà tollerata».
Gli autori del «blitz» sono i sostenitori di Abdallah Kabakebji, che si è proclamato nuovo direttore del centro, prima di una diffida del presidente Enzo Adamo Venturini. Contrario all’operazione il direttore storico, Mahmoud Asfa, che ha avvertito: «Entreremo nell’edificio solo quando avremo tutti i permessi necessari».
«Anche in questa situazione - commenta Boni - emerge chiaramente come nella stessa comunità non vi sia un referente unico che si ponga come interlocutore per trattare con le istituzioni, tanto che un gruppo si dichiara apertamente favorevole all’occupazione abusiva mentre un altro no. Una spaccatura evidente che di certo non può che alimentare ulteriori preoccupazioni attorno all’idea di creare un’altra moschea».
Il fondo di Cascina Gobba è stato acquistato 5 anni fa. Secondo la Casa islamica con una raccolta di fondi fra i fedeli che ha raggiunto il prezzo di 1 milione e 400mila euro. Nei progetti, nei suoi tre piani dovrebbe ospitare anche una biblioteca e spazi per mostre e convegni, oltre a un locale destinato alla preghiera. La superficie è 3mila metri quadri.