Moschea, ora nel mirino finisce l’assessore

Riesplode la polemica sulla moschea al Lagaccio, dopo che il Comitato Cittadini Centro Est ha chiesto in concessione gli spazi teoricamente individuati per la moschea. E riesplode soprattutto in merito alla mancanza di qualsiasi decisione e confronto da parte dell’amministrazione comunale. Duro il consigliere de La Destra, Gianni Bernabò Brea: «Nonostante le reiterate farneticazioni dell'assessore Ranieri sul progetto moschea, a tutt'oggi il consiglio comunale non è stato minimamente informato sull'iter dello stesso - fa notare - Ritengo allucinante che l'esponente della giunta con delega alla Cultura continui ad imperversare in sproloqui a ruota libera su un tema che desta fortissima preoccupazione a tanti cittadini genovesi e non solo residenti al Lagaccio. È altrettanto grave, altresì, che si impedisca, invece, ai consiglieri comunali di essere debitamente informati e di poter intervenire in merito in consiglio comunale come peraltro più volte richiesto nella sede istituzionale».
Chi approva la richiesta di spazi avanzata dai cittadini sono anche il capogruppo regionale Pdl, Matteo Rosso, e il Responsabile Sicurezza, Gianni Plinio, che tra l’altro invitano il sindaco Marta Vincenzi e l'assessore Andrea Ranieri a un confronto al Lagaccio sul nuovo progetto.
Confronto che lo stesso assessore dice sempre di essere disposto a concedere a chiunque. Ma chi l’incontro lo chiede invano da sempre, stavolta non ci sta. «In merito alla palesata costruzione della moschea al Lagaccio, leggo con stupore che l'assessore Ranieri ha dichiarato che, per ottenere udienza, basta chiederlo - protesta Costantino Corda, esponente del comitato Centro Est - Purtroppo le cose non stanno così: è da molti anni che il nostro presidente Felice Ravalli chiede di essere ricevuto, senza aver mai ottenuto la minima risposta. Colgo anche l'occasione per precisare che la popolazione non è contraria ad un luogo di culto degli islamici. La popolazione desidera solo che tale area, unico spazio libero esistente nel quartiere, venga utilizzato per svaghi e servizi sociali a favore degli abitanti di Oregina/Lagaccio».