«Moschea, la pazienza ora è finita»

Shaari avverte: «Potremmo arrabbiarci». Il comitato Jenner critica il referendum

La ricerca di un luogo in cui spostare la comunità di viale Jenner va avanti fra continui scatti e frenate. Ieri nuovo stop: il rinvio dell’incontro programmato fra l’assessore comunale Carlo Masseroli e il prefetto Gian Valerio Lombardi. In allarme il presidente del centro islamico, Abdel Hamid Shaari: «La pazienza orientale è molto lunga, ma qualche volta anche la nostra pazienza si arrabbia». A gennaio scadrà anche l’ultimo accordo col Palasharp. Con l’annuncio di tre giorni fa («Abbiamo trovato il posto») il prefetto aveva fatto pensare a un’accelerazione, ma l’ipotesi di via Novara - circolata e ancora accreditata come sistemazione definitiva - è stata bocciata dagli amministratori di zona e dal vicesindaco De Corato, che ha proposto un referendum fra i residenti del quartiere prescelto. Ieri la Lega è tornata a tuonare contro il Comune (e contro An): «Deve dirci una volta per tutte cosa intende fare». Anche il comitato di viale Jenner critica De Corato: «Dopo anni di nostri reclami e richieste mai esaudite propone il referendum, ma porterebbe solo a un rimpallo del problema fra un quartiere e l’altro».
La Lega boccia anche gli stati generali degli immigrati che il Comune lancerà in primavera: «Non servono».