Moschea Il Pdl ancora diviso sul progetto

Acque agitate nel Popolo della libertà dopo la decisione, assunta nel vertice di lunedì scorso, di tenere una posizione di contrarietà su tutta la linea, alla realizzazione di una moschea a Genova. I coordinatori regionali e provinciali di Forza Italia, An e Lista Biasotti e i parlamentari liguri si erano espressi per una dura opposizione al progetto del Lagaccio e a sostegno della richiesta di un referendum per la città. Ma un nutrito gruppo di esponenti azzurri sembra avvertire qualche mal di pancia. «Non ci sono solo io ad essere favorevole alla moschea al Lagaccio - tuona Alberto Gagliardi consigliere comunale di Forza Italia - ma come me la pensano anche i senatori Enrico Musso e Luigi Grillo, Alfredo Biondi ed anche i colleghi di Tursi Guido Grillo e Emanuele Basso». Per Gagliardi e gli altri esponenti del centrodestra «il non voler accogliere un luogo di culto islamico in città equivale ad andare contro ad un diritto scritto nella Costituzione italiana».
Intanto, fa discutere la dichiarazione rilasciata ieri dall’assessore alla cultura del Comune di Genova Andrea Ranieri sull’acquisizione da parte dell’amministrazione cittadina del negozio di musica di Gianni Tassio. Che Genova non possa essere a totale appannaggio della cultura islamica sembra essere anche la posizione di Ranieri: «Non riesco a immaginare che cosa sarebbe successo se al posto del negozio di Tassio fosse finito un drugstore o un kebab» ha dichiarato. «Quel luogo ha un’importanza non solo per l’Italia ma per tutta l’Europa».