Moschea Il Pdl si spacca sulla proposta-Musso

«La proposta di legge dell’amico senatore Enrico Musso ci sembra in ampia parte scritta sotto la dettatura di un imam»: è lapidario il commento dei consiglieri regionali Gianni Plinio (An) e Matteo Rosso (Forza Italia), in merito alla proposta di legge di Musso sulle moschee. «Non ci sembra da vero liberale - spiegano in particolare i due esponenti del Pdl - escludere la consultazione referendaria almeno sulla localizzazione della moschea, mettendosi così in aperto contrasto sia con autorevoli esponenti del Governo, sia con quei 1600 genovesi che sottoscrissero in sole due ore la nostra richiesta di referendum». Pensare, inoltre, di «mettere una moschea su una chiatta galleggiante, come auspica Musso, è fortemente offensivo e discriminatorio per gli islamici. Sponsorizzare, come fa, addirittura la costruzione di un minareto è provocatorio nei confronti della sensibilità della stragrande maggioranza dei cittadini genovesi e può anche alimentare tensioni di cui non c’è assoluto bisogno». Per questo, concludono Plinio e Rosso, «nel prendere atto dell’esistenza del nuovo asse Vincenzi-Musso per velocizzare la realizzazione della moschea genovese, invitiamo il sindaco a onorare l’impegno assunto con il Comitato referendario di sottoporre a consultazione popolare la questione». Si fa sentire anche la Lega, con una dura presa di posizione del segretario provinciale Edoardo Rixi: «Siamo delusi dall'atteggiamento dei nostri alleati, ora il nostro ex candidato sindaco Musso critica Borghezio e Calderoli e lancia un patto per la moschea. Credo che questa iniziativa sia fuori luogo ed invitiamo gli amici del Pdl a dedicarsi di più ai problemi della gente comune e meno a quelli di qualche ricca associazione islamica». Attacca anche il segretario nazionale ligure Francesco Bruzzone: «Le iniziative di Musso non ci riguardano e non lo riconosciamo come parlamentare del Pdl. Sarebbe interessante capire se tali iniziative sono intraprese a titolo personale o sono rappresentative del Pdl, nel qual caso dovremmo trarne le obbligate conseguenze per il futuro dell’alleanza».