Moschea, riparte la raccolta firme: «Referendum subito»

Referendum subito: i consiglieri regionali Gianni Plinio, Matteo Rosso (Popolo della libertà) e Rosario Monteleone (Udc), uniti nel Comitato referendario contro la costruzione della moschea a Genova, promuovono un incontro pubblico con raccolta di firme a sostegno della consultazione popolare consultivo sul tempio islamico. «L’appuntamento - annuncia Plinio - è per il pomeriggio di sabato 7 febbraio, in via Venti Settembre, all’altezza della Libreria Mondadori. Ci saremo noi tre, a spiegare ai cittadini genovesi tutta l’importanza dell’iniziativa referendaria». Ma i componenti del Comitato hanno già studiato qualcosa di più: hanno deciso, infatti, di accettare l’invito dei residenti del quartiere del Lagaccio a recarsi per un sopralluogo nell’area individuata dalla giunta comunale per la costruzione del luogo di culto islamico. Un’area, del resto, che lo stesso Plinio conosce personalmente benissimo, visto che abita a pochi isolati da dove Marta Vincenzi e l’imam genovese Husein Salah hanno stabilito il sito della moschea. «Diamo appuntamento ai genovesi - ribadiscono all’unisono Plinio, Rosso e Monteleone - perché quella del 7 febbraio sia una massiccia manifestazione a favore del referendum. Dai prossimi giorni centinaia di manifesti tappezzeranno letteralmente la città, migliaia di volantini saranno diffusi per pubblicizzare l’iniziativa. Intanto siamo in attesa di acquisire l’atto deliberativo per affidare ai nostri legali l’avvio dell'iter referendario. Piaccia o non piaccia alla sindaca Vincenzi e all’imam - ribadiscono i tre esponenti del Comitato referendario - l’ultima parola su una questione così delicata deve spettare a tutti i cittadini genovesi». La conclusione è lapidaria: «È folle pensare di costruire una delle moschee più grandi del Nord Italia - sottolineano Plinio, Rosso e Monteleone - in una zona dalla viabilità già caotica penalizzando ulteriormente un quartiere assai disagiato anche attraverso la rinuncia a realizzare un centro sportivo e sociale come Palazzo Tursi aveva da tempo promesso e che avrebbe dovuto sorgere proprio nell’area della moschea».
Si moltiplicano intanto le reazioni degli esponenti del centrodestra.
In particolare, per Raffaella Della Bianca, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, annuncia che «lunedì a Genova si riunirà il consiglio direttivo del Pdl per stabilire le modalità di opposizione. Io aderirò alla manifestazione di protesta organizzata al Lagaccio, quartiere che reputo davvero inadeguato per ospitare il luogo di culto». Adesione anche da parte di Gianni Bernabò Brea, capogruppo del Gruppo Misto: «Dalla giunta Vincenzi arriva l’ennesima forzatura politica senza discutere davanti a tutto il consiglio comunale. Nell’opposizione solo i consiglieri Grillo, Gagliardi e Basso, hanno mostrato più apertura verso la decisione del sindaco. Infine il capogruppo della Lista Biasotti, Valter Centenaro sta ancora valutando «se partecipare al presidio di venerdì. Ma la censura sulla procedura adottata dal sindaco per informarci, attraverso una riunione di maggioranza, senza discutere in consiglio e con i cittadini, è totale».