«Moschea stile Istanbul? Né a San Benigno, né altrove»

«Una moschea a Genova sullo stile di Istanbul: sarà anche un polo d’attrazione turistica», così il consigliere comunale di Forza Italia Alberto Gagliardi è tornato su uno degli argomenti più spinosi che si stanno dibattendo in città, spiazzando anche colleghi di partito e coalizione che a stretto giro gli hanno risposto «scomunicando» la sua posizione. Prima fra tutte la capogruppo Raffaella Della Bianca: «Genova non è Istanbul- ribatte- pensare che qui si possa costruire una moschea su quel modello è anti storico». Non è tenera il capogruppo azzurro con l’ex sottosegretario, «è ridicolo trattare di questo argomento come fosse un problema di carattere urbanistico». A fare da eco all’esponente azzurra è Edoardo Rixi segretario provinciale della Lega Nord: «Non voglio essere polemico con Gagliardi- dice- ma mi sembrano sfoghi dovuti ad una crisi locale del suo partito, sono certo che non pensi che le moschee attirino turisti». Chi vede nelle parole di Gagliardi una provocazione è Milena Pizzolo assessore del Centro est: «Bisogna imparare a confrontarsi tra noi negli ambienti giusti». E lo stesso vicepresidente del consiglio comunale replica: «sappiamo tutti che la struttura si farà, impariamo a rovesciare la frittata». Intanto dai municipi risuona l’eco di recenti dichiarazioni dell’Imam Salah Husein che ha sollecitato, come possibile locazione della moschea, l’area di San Benigno. Stefano Tortello (Lista Biasotti) e Luca Mazzolino (Udc) chiedono che il consiglio del centro ovest si esprima contro la possibilità di ospitarla su quella porzione di territorio: «Non si tratta di posizioni di principio- commentano- ma conseguenza della moschea improvvisata e incontrollata in via Sasso».