Moschea, Tursi regista dell’accordo

L'ipotesi di permuta tra il terreno del Sorriso Francescano di corso Perrone e l'edificio industriale in disuso già acquistato dalla comunità musulmana genovese è il risultato di un tavolo di lavoro attivato dal sindaco di Genova, Giuseppe Pericu, per risolvere il problema della moschea. Lo afferma, in una nota, la Fondazione di Religione Sorriso Francescano, specificando che l'ipotesi «ha trovato ampio e favorevole riscontro nella comunità islamica, che nel caso provvederà essa stessa alla costruzione della moschea, una volta ottenute dagli Uffici Tecnici del Comune di Genova le autorizzazioni».
«La Fondazione di Religione Sorriso Francescano, con l'impegno del quartiere e delle istituzioni, realizzerà nell' area ottenuta dalla permuta un centro polivalente di servizi per la gioventù».
«Il sito (Officine Passalacqua) scelto in un primo tempo dalla comunità islamica genovese per la costruzione della moschea, ubicato nella tortuosa via Coronata a Genova-Cornigliano e di proprietà della comunità stessa - scrive la Fondazione nella nota in cui ricostruisce tutta la vicenda - non trova da subito un particolare gradimento tra gli abitanti del quartiere: problemi logistici collegati al traffico, impatto ambientale, zona ad alta densità abitativa».
«Per la risoluzione del problema, il Sindaco di Genova, Giuseppe Pericu, ascoltate le ragioni degli attori coinvolti nella vicenda - si legge ancora nella nota - attiva da subito un tavolo di lavoro al quale prendono parte autorità Comunali. Dopo il fallimento di una precedente possibilità in zona Campi, si identifica un'ipotesi potenzialmente in grado di soddisfare le parti e che coinvolge, in questa fase del percorso, la Fondazione di Religione Sorriso Francescano, proprietaria in Coronata di una struttura con aree pertinenziali».
«Questa ipotesi - prosegue la Fondazione - consiste nel passaggio di proprietà di un terreno del Sorriso Francescano ubicato nella zona Campi (corso Perrone) a fronte della cessione da parte della comunità islamica dell' edificio Officine Passalacqua di loro proprietà, che attualmente ha già tutte le autorizzazioni comunali per la sua trasformazione. Obiettivo è cedere un terreno per evitare che si costruisca una moschea al centro di un quartiere densamente popolato creando le condizioni per realizzarla in un ambiente più defilato e con viabilità più scorrevole».
Intanto ieri il sindaco Pericu ha fatto sapere che, a suo parere, «il Comune non può, né deve intervenire in alcun modo nella realizzazione di edifici di culto»