Mosley: Hamilton può essere negativo per la F1

Strano andazzo Oltremanica. Lewis Hamilton è stato protetto durante lo svezzamente motoristico; è stato coccolato mentre muoveva i primi passi; sorretto quando incespicava. Quel giorno, in Germania, fu usata addirittura una gru per rimetterlo in pista. Lewis Hamilton è stato accontentato quando puntava i piedi e urlava contro il team in Ungheria, con la Fia pronta a rifilare scapaccioni al suo compagno, a quell’Alonso reo di avergli rubato la merendina motoristica; Lewis è stato accompagnato per mano dai professori di Parigi per spiegare che proprio non c’entrava con quella storia di spie tra McLaren e Ferrari. Lewis è stato perdonato quando in Giappone faceva sgambetti ai compagni in pista e assolto quando in Brasile rifilava gomitate a Raikkonen.
In attesa che a Parigi, il 15 novembre, la Corte d’appello decida sul ricorso McLaren contro l’assoluzione di Williams e Bmw per le benzine troppo fredde (se squalificate, Hamilton potrebbe guadagnare il 5º posto di San Paolo che gli consegnerebbe il titolo, Max Mosley ritiene però «improbabile» che ciò avvenga, ndr), ecco che da Oltremanica, per mezzo della Bbc, proprio il presidente della Fia svela: «Se Lewis, l’anno prossimo, dovesse ripetersi, potrebbe avere un impatto negativo sulla F1».
Ma come? Non erano i sudditi di Sua Maestà e il governo delle corse a volere il prodigio campione? Proprio dai giudici Fia non è stato accudito, perdonato, protetto e sostenuto perché scrivesse una delle pagine più belle della storia automobilistica? E adesso, invece, ci si preoccupa che quelle pagine, il ragazzo, le possa scrivere per davvero? Spiega infatti Mosley: «Se Lewis dovesse ripetersi, si comincerà a parlare di un altro effetto Schumacher», ovvero di un cannibale delle corse che ammazza la F1. E sulla spy story: «Stento a credere che non sapesse...». Strano andazzo Oltremanica.