Prima mossa del neo ct: Peruzzi al posto di Riva

"Promozione" in vista per lo storico dirigente: l’ex portiere prenderà il suo posto come team manager

Alle 18 e 13 di ieri è ricominciata ufficialmente la nuova avventura di Marcello Lippi in Nazionale. «Sono felicissimo e molto motivato» la sua prima chiosa. Non aspettava altro da due anni. Annuncio solenne anche se privo dell’intesa economica sullo stipendio. A questo esclusivo scopo è infatti previsto un altro incontro, lunedì prossimo, al ritorno di Abete dalla finalissima di Vienna. Nessuna complicazione all’orizzonte: non c’è stato il tempo materiale per affrontare l’argomento: i due ne riparleranno lunedì sera a cena. Liquidato Donadoni al passo d’addio con grande dignità, archiviata la pratica Euro 2008, Giancarlo Abete ha così affidato a uno scarno comunicato la notizia più nota degli ultimi tempi: il ritorno di Marcello Lippi alla guida del club Italia. Martedì 1 luglio, inizio canonico della stagione calcistica, sempre a Roma, la presentazione ufficiale del viareggino riuscito nell’intento di ottenere carta bianca per l’allestimento del proprio staff con estensione fino alla scelta del medico (Enrico Castellacci sostituirà la coppia Ferretti-Zeppilli). Il nodo burocratico, rappresentato dal recente impegno assunto da Ciro Ferrara con la Juventus (responsabile del settore giovanile), sarà sciolto con un accordo di massima: l’ex assistente di Lippi (partecipò in questa veste ai mondiali di Germania) lavorerà per la Juventus durante l’anno con periodiche incursioni in azzurro in occasione del torneo amichevole previsto in Sud-Africa nell’estate del 2009 e l’anno dopo, a qualificazione raggiunta, per la durata del mondiale.

Superato, di slancio, il primo ostacolo, Lippi ha chiesto e ottenuto di ricomporre il magico puzzle di Duisburg, da Pezzotti a Ivano Bordon, preparatore dei portieri graditissimo a Buffon, da Cotti, fisioterapista a Gaudino, preparatore atletico, per arrivare fino ad Angelo Peruzzi, figura nuova, da inserire come team manager e da utilizzare come ambasciatore presso i calciatori, quelli dentro e fuori il recinto della Nazionale (parlare con Totti e Nesta, per capirsi). Riva sarà promosso ad altro incarico: promoveatur ut amoveatur?