La mostra Bancarelle dall’Europa Petizione per il Nobel alla Merini

A Milano il mercatino dei libri in piazza Diaz, inventato nel 1995 da Sergio Malavasi dell’omonima libreria antiquaria in Largo Schuster nonché mente (e braccio) dell’associazione «Mare Magnum», è un appuntamento sacro per la grande tribù dei “libridinosi”: bibliofili, bibliomani, collezionisti, semplici appassionati e lettori compulsivi. Un’occasione imperdibile - ogni seconda domenica del mese - per curiosare tra le bancarelle, in un delirio di testi rari, vecchi e usati: incunaboli, titoli fuori catalogo, prime edizioni, cataloghi, plaquette, fumetti, tascabili. Un paradiso di carta dove trovare un Decamerone da 1000 euro piuttosto che un libro sui viaggiatori del ’700, un classico dell’erotismo o un saggio sulla stregoneria, un classico della «Medusa» o un dimenticato bestseller degli anni Sessanta... Ogni tanto si fa il “colpo”, a volte si sfoglia e basta, quasi sempre si porta a casa qualcosa a misura dei propri gusti e delle proprie tasche.
Questa volta però - eccezionalmente - il mercatino si nobilita, dandosi un tocco d’internazionalità e spostandosi di qualche centinaio di metri: domani è prevista infatti la prima «Mostra internazionale all’aperto del libro antico»: dalle 9 del mattino a tardo pomeriggio più di cento bancarellai provenienti da tutta Italia e una ventina addirittura dalla Francia «stenderanno» i loro tesori di carta nel centro della città: lungo via Mercanti, nel Loggiato del Palazzo della Ragione e in Piazza Mercanti. La manifestazione milanese si conferma quindi la più grande del genere, all’aperto, in Europa. Parigi compresa, visto che il mercatino di parco Brassens, alla periferia della capitale francese, non supera gli 80-90 espositori. Ma c’è di più. L’idea infatti è di ripetere l’appuntamento ogni anno. Ossia: ogni seconda domenica del mese, da settembre ad aprile, le bancarelle, come tradizione, saranno in piazza Diaz; e a maggio attorno al Loggiato del Palazzo della Ragione. Un modo per «portare» i libri sempre più vicino alla gente. Anche senza essere bibliofili sarà difficile durante lo struscio in centro della domenica imbattersi in una sfilata di 60mila libri (un numero a cui si arriva facilmente, calcolando anche solo 500 volumi per bancarella, moltiplicato per 120) senza farsi venire la voglia di sfogliarne uno. E magari comprarlo. «Qui si trova di tutto, dal volume a un euro al “pezzo” a quello da collezione da 10mila euro - dice Malavasi -, anche se per noi l’importante non è il giro d’affari, ma far venir voglia alla gente di maneggiare i libri, dargli un’occhiata, e magari, chissà, anche leggerli».
E infine, una piccola sorpresa: la festa del libro di domani sarà anche l’occasione da parte dell’associazione «Mare Magnum» per raccogliere le firme a sostegno della candidatura al premio Nobel di Alda Merini. Alla poetessa milanese, con la speranza che la corsa verso Stoccolma si concluda con l’alloro, sarà anche consegnato il «premio «Libraio Onorario 2009». Fra le tre e le quattro del pomeriggio, domani, ci sarà anche la «pazza dalla porta accanto» ad aggirarsi curiosa tra le bancarelle.