In mostra a Faenza le opere d'arte di Natale

ino al 16 gennaio 2011, CLAI porta in mostra al Museo Internazionale delle Ceramiche un'inedita collezione di terracotte del XVIII e XIX secolo

Fino al 16 gennaio 2011, CLAI porta in mostra al Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, un'inedita collezione di terracotte del XVIII e XIX secolo: una galleria di soggetti a cui si deve l'esibizione di un'iconografia del sacro che ha improntato il linguaggio di oggi. Dal San Giovanni Evangelista del maestro ticinese Janssens, al San Francesco di Angelo Gabriello Piò, dal bolognese Giuseppe Maria Mazza e ai meno noti Putti e Corazza, il MIC ospita, nella mostra temporanea curata da Marco Violi, oltre 30 piccole statue in terracotta che per oltre due secoli hanno accompagnato la spiritualità del popolo, umanizzando il luoghi a loro destinate.
Si tratta di piccole opere nate non solo per esibire pregi formali destinati alla tesaurizzazione, ma per essere segni tangibili della «pietas» individuale e collettiva. Sono oggetti a forte concentrazione simbolica divenuti in seguito documenti artistici e sociali rivelatori di plurimi valori. È l'argilla a dare loro la forma, uno dei materiali più duttili e metamorfici che nella tradizione bolognese e romagnola ha assunto, nei secoli, un primato espressivo dalle mille facce, grazie alla forte sperimentazione nell'arte monumentale e nella sua riduzione in scala.
Benché estrapolate dalle loro collocazioni originarie, queste statuette di pregevole fattura continuano a dare testimonianza di una religiosità popolare che attende di essere ulteriormente e ripetutamente oggetto di confronto, se non di riscoperta.
Il Direttore della Fondazione Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, commenta così l'arrivo della mostra: «La produzione delle terracotte popolari tra XVIII e XIX secolo non poteva essere trascurata dal nostro Museo, ci ha consentito, infatti, di realizzare un progetto scientificamente valido per portare all'attenzione del nostro pubblico un segmento significativo del patrimonio storico ceramico».
La Coopertiva imolese CLAI, leader europeo nel settore alimentare per la qualità della propria filiera, da oltre 16 anni ha scelto di declinare i propri valori aziendali promuovendo una cultura che abbraccia l'ambiente e la comunità in cui è inserita. A tal fine non solo ha scelto di sostenere attivamente il recupero delle arti minori, ma ha anche cercato di mettere in luce uno degli aspetti prioritari dell'identità del territorio, quello della religiosità come elemento unificante della comunità.
Date e orari della mostra: Martedì-Venerdì 9.30-13.30, Domenica e Festivi 9.30-17.30. ingresso adulti euro 6, Catalogo a cura di Marco Violi con il contributo di Carmen Ravanelli Guidotti. Per Informazioni: www.micfaenza.org e www.clai.it