In mostra I protagonisti che non ti aspetti

La presenza più anomala al Padiglione Italia è probabilmente quella di artisti stranieri: a partire dal bravissimo pittore britannico Orlando Mostyn Owen, passando per il video artista londinese Theo Eshetu, la fotografa svizzera Anna Vivante, la scultrice argentina Gloria Argeles, mentre Pablo Echaurren, figlio del grande Sebastian Matta, illustratore e fumettista d’avanguardia, famoso per la copertina di Porci con le ali, è romano a tutti gli effetti. Tra gli illustri sconosciuti figurano invece Paolo Bielli, lo scenografo della serata trans gender «Muccassassina», proposto da Vladimir Luxuria, e il Ceo di Api Group Ferdinando Brachetti Peretti, marito della principessa Mafalda Margherita von Hessen, fotografo e artista digitale dilettante. C'è poi il misterioso pop-situazionista Felipe Cardena, spagnolo ma non troppo, che si dice sia stato a suo tempo un curatore di successo: è arduo dire se se la cavasse meglio allora con la penna o adesso col pennello. Amata da Sgarbi, che ha esposto le sue opere a Salemi, ma ignota ai più è l’umbra Grazia Cucco. Il campione di tradizionalismo è senza dubbio il romano Roberto Ferri, sedicente emulo di Caravaggio, anche se in merito ai confronti diretti con Merisi parte battuto dal forlivese Nicola Samorì. Oscuri va bene, ma di fronte a Parisi Parisi, proposto da Pietrangelo Buttafuoco, ci arrendiamo. Quanto alle celebrità, ci sarà anche un nome della moda, lo stilista di Kenzo Antonio Marras, mentre di Adriana Asti si sa che nel tempo libero dipinge da molti anni, anche se molti, a dirla tutta, le preferiscono Catherine Spaak, almeno davanti al cavalletto.