Mostra mercato con omaggio a Sironi

Tredici studi monumentali per affreschi e mosaici riuniti per la prima volta, disegni e dipinti: sono cento le opere che compongono l'omaggio a Mario Sironi, fiore all'occhiello della settima edizione di Arte Genova. La mostra mercato di arte moderna e contemporanea che domani apre al pubblico i battenti del Padiglione C della Fiera per un lungo week-end (domani, sabato e domenica ore 10-20; lunedì ore 10-13). L'esposizione dedicata a Sironi, curata da Andrea Sironi-Straußwald, Claudio Spadoni ed Estemio Serri, è stata ideata in occasione del cinquantenario della morte dell'artista e si articola in tre sezioni. Dal Sironi illustratore negli anni '20 fino ai grandi cartoni monumentali del decennio successivo per poi approdare alla ricerca pittorica tra gli anni '40 e '60, questo omaggio, promosso da Edizioni Cinquantasei, è una retrospettiva itinerante che assicura al grande pubblico un nuovo excursus nell'opera di questo grande maestro del Novecento. Rivolta al grande pubblico, si diceva, perché le fiere raggiungono in concreto, in modo trasversale, appassionati, habitué, collezionisti e neofiti oltre, naturalmente, agli addetti ai lavori, registrando numeri invidiabili.
Se la scelta di ordire questa tournée in otto città coniuga in modo funzionale il coté economico a quello programmatico, abbattendo gli oneri dei promotori e raggiungendo, al tempo stesso, un vasto pubblico, i visitatori di Arte Genova, d'altro canto, con il biglietto di ingresso (7 euro, ridotto 3 euro) possono visitare una mostra di indubbio calibro insieme alla fiera. E questa sottolinea così il suo carattere: espositivo, didattico - con ingresso gratuito agli studenti accompagnati - e ovviamente commerciale. L'appuntamento si riconferma atteso a Genova e non solo: nonostante la vicinanza ad Arte Fiera che si è da poco conclusa a Bologna - prossimità dovuta al calendario della Fiera di Genova, «ridisegnato» per Euroflora - le prospettive sono positive. Intanto si pensa ai prossimi, decisivi, passi per gli anni a venire: l'intenzione è di costruire una sinergia con il territorio, organizzando mostre ed eventi per creare un «sistema» sull'esempio, già rodato, di altre città.
Nel frattempo entriamo nel cuore della fiera: novanta le gallerie partecipanti - «il numero deve essere sempre calibrato in relazione alla domanda del territorio», precisa Nicola Rossi, amministratore delegato di NEF, Nord Est Fair - provenienti da tutta Italia, con una buona presenza ligure. Incontriamo, infatti, le proposte di Cardelli&Fontana da Sarzana, una serie di opere storiche degli artisti con cui la galleria Roberto Rotta Farinelli ha intrattenuto rapporti privilegiati accostate a proposte attuali, e il nuovo spazio Rinascimento Contemporaneo, aperto l'anno scorso a Boccadasse. E ancora Satura, Marco Canepa, Andrea Ciani e molti altri nomi liguri. Da Tornabuoni ecco una combustione di Burri: lo scettro degli storici, inutile forse ricordarlo, resta saldo.
Le gallerie presentano quindi una selezione di opere dai grandi maestri del Novecento approdando a Pop, Concettuale, Arte Povera e Transavanguardia in soluzione di continuità. Non mancano figure in costante crescita, vedi Uncini o Dadamaino, e nuove proposte, ovvero tanti artisti su cui investire oggi. Se i grandi nomi non mancano - De Chirico, Fontana, Paladino, Accardi, Zorio, Mathieu e via dicendo - è proprio il futuro dei giovani il grande interrogativo che ognuno si pone. Tutti, intanto, «gustano» l'omaggio alla gastronomia italiana di Gianmaria Potenza: una scultura in bronzo a forma di tortellino.