Alla Mostra del nuovo cinema un «Evento speciale» d’Argento

La rassegna internazionale studia il maestro dell’horror

da Roma

A suo modo è una notizia. La Mostra internazionale del nuovo cinema diretta da Giovanni Spagnoletti, manifestazione cinematografica tra le più rigorose dal punto di vista scientifico, la cui edizione numero 44 si svolgerà a Pesaro dal 21 al 29 giugno, dedicherà il suo Evento speciale alla figura di Dario Argento. Dopo che negli anni sono passati sotto la lente critica i più grandi registi del nostro cinema, da Comencini a Monicelli, da Scola a Risi (che sarà ricordato con la proiezione del documentario Maestro per caso. Incontro con Dino Risi, realizzato dal figlio Marco e dal Centro Sperimentale di Cinematografia). Il definitivo «sdoganamento» critico in Italia del maestro del brivido, che sarà presente alla tavola rotonda del 28 giugno in chiusura delle riprese del suo nuovo film Giallo, avverrà con la proiezione di tutti i suoi film (tra cui i «director's cut» di Profondo rosso e Opera) e con due volumi di studio: Argento Vivo. Il cinema di Dario Argento tra genere e autorialità, a cura di Vito Zagarrio (responsabile anche dell'Evento speciale) e il fotografico Tagli. Il cinema di Dario Argento, a cura di Domenico Monetti e Luca Pallanch.
Ma l'evento dedicato a Argento è solo una parte, seppur significativa, della Mostra del nuovo cinema, che ha nella filmografia internazionale uno dei punti di maggior interesse. Innanzitutto il concorso presenta otto opere da tutto il mondo con una particolare attenzione verso le cinematografie dell'Estremo Oriente, che verranno giudicate dalla giuria al femminile composta dalla regista Anna Negri, dall'attrice Valentina Carnelutti e dalla critica dei Cahiers du Cinéma, Elisabeth Lequeret.
Ospite d'onore del festival sarà la Germania con la retrospettiva dedicata al cinema tedesco contemporaneo, che porterà in Italia una ventina di titoli, tra cui i molti che si rifanno alla nuova «scuola berlinese» protagonista negli ultimi anni di una celebratissima rinascita.
Più sperimentale invece la nuova sezione Bande à part (dall'omonimo film di Godard), che si muove al confine tra fiction e documentario. In più, nell'anniversario del '68, ecco la proiezione dell'argentino La hora de los hornos di Fernando Solanas, che proprio a Pesaro ebbe l'anteprima mondiale 40 anni fa.
E poi autori, incontri, il premio Amnesty, il laboratorio produttivo di Cine en construccion. Tutto rintracciabile sul sito internet www.pesarofilmfest.it, che, grazie a Youtube, si trasformerà in una vera e propria web-tv.