Mostra Santi modesti all’atelier di Balthasar

La collezione si chiama «Santi modesti» ed è dedicata a figure dalla vita banale e dalle speranze ridotte al lumicino, tanto ben realizzati da sembrare veri. Come il barbone alcolizzato morto di freddo sulla Senna, la contadina di Liegi, o Gelsomino, paggio frivolo e drammatico del ’700. I nove santi inaugurano oggi la nuova stagione dell’atelier di Pieter von Balthasar, nom de plume dell’architetto artista Edgar Vallora. Il piccolo atelier di appena 21 metri quadri con vista su santa Maria Incoronata è una specie di wunderkammer, una camera delle meraviglie da rigattieri che raccoglie oggetti strani, insoliti e bizzarri. Sulle bacheche, accanto alle opere, vecchie carte, acquerelli, conchiglie, specchi e bauletti. Sul soffitto una carta celeste con le costellazioni che di notte si illuminano, sotto i piedi il pavimento di un tempio birmano andato distrutto. L’inaugurazione è stasera alle 21.30 in via Marsala, 11.